
Dal 23 al 25 marzo alla Mostra d’Oltremare circa 100 imprese del territorio incontrano oltre 100 buyer stranieri provenienti da 35 Paesi e 4 Continenti.
Crescono del 20% le imprese partecipanti. Per la prima volta spazio ai talenti creativi. Nel corso dell’evento sarà presentata la rete della Moda Campana (MOCAM) e un protocollo di cooperazione tra le Università del Mediterraneo. Previsti incontri B2B, visite presso le aziende e un programma di incontri su temi di interesse per il settore
Napoli, 18 marzo 2026. Tutto pronto per il ‘Meet Italian Brands 2026’, il programma di promozione ed internazionalizzazione che si terrà dal 23 al 25 marzo 2026 presso la Mostra d’Oltremare di Napoli. L’obiettivo è proiettare le aziende che operano con il proprio brand e quelle che producono con il marchio del committente sui mercati internazionali, attraverso accordi produttivi/commerciali con buyer esteri interessati a individuare imprese del Made in Campania.
Si tratta di un fashion event internazionale, giunto alla sua quarta edizione, dedicato alla promozione e valorizzazione della filiera moda campana dei settori abbigliamento donna, uomo, bambino e accessori, calzature e pelletteria. Un comparto che vanta una storia secolare, profondamente radicato nel territorio, e che comprende l’intera filiera produttiva: dal tessile alla confezione, dalla creazione alla distribuzione fino alla logistica integrata. La Campania, infatti, è la seconda regione italiana e la prima regione del Sud Italia per numero di imprese attive nel settore, pari a 22.000.
Parteciperanno circa 100 aziende campane selezionate dalla Regione Campania attraverso una Manifestazione d’interesse che, per l’edizione 2026, ha registrato un dato particolarmente significativo: le imprese aderenti sono aumentate del 20% rispetto alla precedente edizione. Un incremento che testimonia la crescente fiducia del sistema produttivo regionale in questo strumento di politica industriale e di apertura ai mercati esteri.
Prevista la presenza di oltre 100 buyer stranieri provenienti da 35 Paesi e 4 Continenti (America, Asia, Europa e Africa), selezionati e ospitati da ITA-ICE. Si tratta di operatori qualificati, titolari di catene retail, reti in franchising, distributori e boutique multibrand interessati a sviluppare brand e produzioni sui propri mercati di riferimento.
Il progetto coinvolge. Regione Campania, ITA-ICE – agenzia per l’internazionalizzazione, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Confindustria Campania e Unione Industriali Napoli, Nola Business Park CIS-Interporto Campano, Mostra d’Oltremare Spa, Università della Campania Luigi Vanvitelli, con il patrocinio del Comune di Napoli e l’adesione di Confindustria Moda, Assocalzaturifici, Museo della Moda Regionale. Main sponsor Banca Popolare Commerciale
L’iniziativa si inserisce nelle linee strategiche adottate dalla Regione per il comparto produttivo Moda e Design (RIS3) e tra le attività del Tavolo Regionale della Moda e del Design (MODEC)
Le principali novità della quarta edizione
Tra le principali novità dell’edizione 2026, per la prima volta saranno valorizzati i talenti emergenti campani, attraverso sfilate con collezioni realizzate da giovani protagonisti formatisi nei centri di alta formazione e ricerca della regione.
Nel corso dell’evento sarà inoltre presentato Mo.Cam – Distretto della Moda Campana, la nuova rete della moda tessile regionale. Si tratta di un modello collaborativo nato sotto la spinta del Tavolo Modec istituito presso la Regione Campania, che coinvolge piccole e medie imprese, istituzioni, università e centri di ricerca si riunisce con l’obiettivo di affrontare in maniera condivisa le profonde trasformazioni economiche e sociali che stanno investendo il comparto. A partire da Meet Italian Brands 2026, Mo.Cam si candida a diventare il luogo di elaborazione strategica per tutti i soggetti coinvolti, mettendo a sistema competenze, risorse e obiettivi in chiave di innovazione, sostenibilità e competitività.
La quarta edizione vedrà inoltre la presentazione di un protocollo di cooperazione sottoscritto nel settore moda tra l’Università Vanvitelli della Campania e alcuni partner dei Paesi del mediterraneo, per passare dai semplici rapporto d’affari ad una alleanza duratura tra i diversi soggetti, partendo dalla formazione e arrivando alle partnership tecnologiche oltre che di business. Saranno presenti esponenti dell’Art’Com Sup (Marocco), Ecole Supérieure des Industries du Textile et de l’Habillement (Marocco) e dell’Universidade do Minho (Portogallo).
Il programma del MEET ITALIAN BRANDS 2026
Il momento business oriented sarà arricchito da tre momenti convegnistici in cui addetti del settore e istituzioni potranno confrontarsi e condividere tematiche che fanno riferimento alle leve dello sviluppo del settore.
Dopo l’evento inaugurale, previsto il 23 marzo alle ore 10, presso la Sala Conferenze della Mostra D’Oltremare di Napoli, con la partecipazione delle istituzioni coinvolte locali e nazionali, il primo incontro, dal titolo “Mo.CAM: verso un modello collaborativo delle imprese della moda campana. Presentazione della filiera della moda in rete” è in programma alle ore 11. A seguire, alle ore 15, si terrà l’appuntamento “Meet Italian Brands 2026. Obiettivi e azioni verso nuovi mercati”, mentre nella giornata del 24 marzo, alle ore 10, per la Celebrazione della Giornata Nazionale del Made In Italy 2026, è in programma “Meet Italian Brands 2026: Sostenibilità, Internazionalizzazione e valorizzazione talenti creativi”, che culminerà nella sfilata di Saman Loira e APNOEA, a cura dell’Università Vanvitelli.
Il programma prevede, inoltre, il 23 marzo una visita al Museo della Moda Napoli – Fondazione Mondragone, dove sarà possibile ammirare la mostra “SARLI” curata da Paola Maddaluno, mentre il 24 marzo, a partire dalle ore 18, presso il Real Albergo dei Poveri, si terrà l’incontro organizzato dal Comune di Napoli “MEET ITALIAN BRANDS 2026. Internazionalizzazione delle imprese e valorizzazione dei talenti creativi”, dove sarà possibile visitare l’esposizione “Super Ta(Y)loring: dalla tradizione sartoriale alla sperimentazione ecosostenibile”; a cura di Antonella Di Pietro e Roberto Liberti, i Laboratori aperti di Casa delle Tecnologie Emergenti di Napoli – Infiniti Mondi, la Mostra “Napoli Explosion” di Mario Amura, a cura di Sylvain Bellenger, e “Ancora Qui. Prologo. L’Albergo dei Poveri e la Memoria delle Cose” di Laura Valente. La giornata del 25 marzo, infine, prevede la visita dei buyers internazionali alle sedi aziendali.